Il dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento dell’università di Verona, in collaborazione con Fieracavalli e la Fise (Federazione italiana Sport equestri), conduce un progetto di ricerca sul ruolo della mente nella performance sportiva. Lo studio, della durata di due anni, si intitola “Valutazione e potenziamento delle abilità cognitive dei cavalieri e delle amazzoni del salto ad ostacoli”.
Il progetto è guidato da Mirta Fiorio, docente e responsabile scientifica, e da Angela Marotta, ricercatrice e co-responsabile. Nella prima fase, circa ottanta atleti delle categorie Young Riders e Under 25 saranno sottoposti a test cognitivi standardizzati. I risultati saranno correlati con le prestazioni in gara. L’obiettivo è identificare i fattori mentali che influenzano la performance, come attenzione, concentrazione, rapidità decisionale, controllo motorio e capacità interocettive.
Successivamente, i ricercatori svilupperanno un training cognitivo mirato per potenziare le funzioni rilevanti nel salto ostacoli.
Mirta Fiorio e Angela Marotta hanno spiegato che l’attenzione nella disciplina si è concentrata spesso sul cavallo, trascurando il contributo dell’atleta. Hanno aggiunto che il progetto amplierà le conoscenze scientifiche sugli aspetti cognitivi e svilupperà strumenti per l’allenamento mentale.
Il modello di training cognitivo sviluppato potrebbe essere applicato anche in altri contesti sportivi e professionali ad alta intensità cognitiva, come la Formula 1 o il pilotaggio aereo.
La Rettrice Chiara Leardini ha definito il progetto un esempio di collaborazione tra l’Università, le istituzioni sportive e il territorio.
Federico Bricolo, presidente di Veronafiere, ha commentato che la collaborazione valorizza il ruolo di Fieracavalli e che sostenere la ricerca significa investire nella crescita del sistema equestre.
Marco Di Paola, presidente Fise, ha affermato che la componente mentale e cognitiva è determinante nel raggiungimento delle massime prestazioni agonistiche. Ha aggiunto che le analisi rappresentano un passo verso una nuova visione della preparazione sportiva.





































































