Il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha rinnovato per il secondo anno consecutivo la partnership con il Miami Open, torneo di tennis dei circuiti ATP e WTA 1000 in programma all’Hard Rock Stadium dal 15 al 29 marzo. La presenza della Dop negli Stati Uniti, che rappresentano il primo mercato estero con una quota export del 22,5%, prevede uno spazio dedicato denominato “Parmigiano Reggiano Taste & Play” e degustazioni nelle aree VIP. L’offerta gastronomica proporrà abbinamenti ispirati alla cultura locale, come il sandwich cubano al Parmigiano Reggiano e il gelato alla Dop.
Il programma include diversi appuntamenti, tra cui un evento il 19 marzo con lo chef Bernardo Paladini del ristorante Torno Subito e l’Italian Heritage Day il 20 marzo, caratterizzato dal rito dell’apertura della forma e incontri con gli atleti. Il 23 marzo si terrà inoltre una sessione di mixology curata da Giorgio Bargiani del The Connaught di Londra.
Per contrastare il fenomeno dell’Italian Sounding, verrà riproposta la “Pronunciation Challenge”, iniziativa volta a promuovere la corretta dizione del nome del prodotto tra i visitatori. Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, ha dichiarato: «Siamo orgogliosi di tornare come sponsor ufficiale del Miami Open, uno dei tornei di tennis più prestigiosi al mondo.
Attraverso questa collaborazione, puntiamo a rafforzare la nostra presenza negli Stati Uniti, nostro principale mercato estero con una quota export del 22,5%, e sulla scena internazionale, oltre a rinnovare l’impegno del Consorzio nei grandi eventi sportivi dopo la sponsorizzazione dello scorso anno, quella del Rolex Paris Masters e la nostra partnership strategica pluriennale con i New York Jets. Il tennis incarna disciplina, eleganza, precisione e rispetto: tutti valori che riflettono il modo in cui viene prodotto il Parmigiano Reggiano.
È uno sport globale con un pubblico di alto livello e sempre più giovane, dove la cultura e il lifestyle incontrano la performance. Ciò lo rende il palcoscenico ideale per un prodotto come il nostro, radicato nella tradizione, eppure ambizioso e contemporaneo».

































































