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Automotive, Continental rilascia dati e previsioni per il 2014

Il Gruppo Continental dimostra ancora una volta le proprie capacità di recupero del fatturato nel terzo trimestre 2014, con un utile netto che sale a una quota media del 14,1% rispetto all’anno precedente attestandosi a €1,8 miliardi. I guadagni per azione sono arrivati a €8,99 rispetto ai €7,88 nello stesso periodo del 2013. Al tempo stesso Continental ha confermato le sue previsioni per l’esercizio finanziario in corso con un solido terzo trimestre.

“Ci stiamo strettamente attenendo al nostro obiettivo rispetto al margine EBIT rettificato, che abbiamo incrementato a circa l’11% dopo la prima metà dell’anno, e riteniamo realistico superare leggermente questo livello alla fine dell’esercizio. Ci aspettiamo ricavi complessivi a circa €34.5 mliardi per il 2014, nonostante gli effetti negativi del tasso di cambio pari a €650 milioni che abbiamo registrato nei primi nove mesi” commenta Elmar Degenhart, presidente dell’Executive Board di Continental, alla presentazione dei dati del terzo trimestre. “Ciò nonostante, la tendenza del tasso di cambio che incide sulla nostra attività non è in grado, al momento, di portare significativi cambiamenti entro la fine dell’anno”.

Prima delle variazioni dell’area di consolidamento e degli effetti del tasso di cambio, i ricavi consolidati erano superiori del 4,7% rispetto al 2013 dopo i primi tre trimestri. Su basi non rettificate, la crescita è arrivata al 2,7%. I ricavi consolidati ammontano così a €25,6 miliardi. Effetti straordinari e altre spese non ricorrenti per rafforzare la redditività della Powertrain e ridurre rischi futuri per un importo complessivo di €334 milioni sono stati sostenuti in questa divisione nel terzo trimestre, soprattutto in connessione con la business unit Hybrid Electric Vehicle (HEV). Di conseguenza, l’EBIT è leggermente sceso del 2.7% rispetto al 2013 per un valore di €2,4 miliardi al 30 settembre. Ciò corrisponde a un margine del 9,6% dopo il 10.1% dello stesso periodo nello scorso anno.

L’EBIT rettificato comunque è salito del 4,4% rispetto ad un anno fa, pari a quasi €3 miliardi nei primi tre trimestri. All’11,5%, il margine EBIT rettificato è stato leggermente superiore al suo livello dell’11,3% dei primi nove mesi del 2013.

Il Gruppo Continental ha ridotto il suo indebitamento netto di oltre €1,6 miliardi rispetto al 2013 pari a €2,4 miliardi al 30 settembre. Confrontato al 31 dicembre 2013, l’indebitamento netto è calato di €363 milioni. Il rapporto di indebitamento si è così incrementato al 36,2% alla fine del terzo quarto. Al 30 settembre 2014, Continental aveva riserve liquide complessive di oltre €6 miliardi, comprendente disponibilità liquide e mezzi equivalenti di circa €2 miliardi e linee di affidamento non utilizzate di oltre €4 miliardi. Continental ha migliorato il proprio flusso di cassa disponibile di €527 milioni a €941 milioni dopo i primi tre trimestri.

“Poichè in gran parte gli effetti straordinari non impattano la liquidità e i nostri costanti sforzi per ridurre il capitale circolante continuano a portare risultati, stiamo migliorando le nostre previsioni per il flusso di cassa disponibile prima delle acquisizioni per l’anno in corso complessivamente da più di €1,5 miliardi a oltre €1,8 miliardi” annuncia il CFO Wolfgang Schäfer, aggiungendo: “Ciò significa che il flusso di cassa disponibile è quasi sufficientemente alto per coprire sia il dividendo distribuito quest’anno del valore di €500 milioni e le spese pari a €1,4 miliardi per l’acquisizione di Veyance”. Schäfer indica anche che le autorizzazioni pendenti dell’antitrust per l’acquisizione di Veyance sono ancora attese nell’ultimo trimestre.

Le spese per gli interessi passivi netti sono diminuite, passando da € 415 milioni (nel 2013) a € 216 milioni nei primi nove mesi del 2014. Questa diminuzione è dovuta in particolare all’utilizzo nel precedente esercizio dell’opzione per il rimborso anticipato delle quattro obbligazioni emesse nel 2010 e il loro parziale rifinanziamento attraverso obbligazioni a interessi considerevolmente inferiori, emesse nella seconda metà del 2013. “Per il 2014 complessivamente, anticipiamo spese per interessi di circa € 300 milioni”, dichiara Schäfer.
Continental ha registrato una spesa per oneri fiscali per un totale di € 371 milioni nel suo conto economico relativo ai primi tre trimestri. Ciò corrisponde a un’aliquota fiscale del 16,6% dopo il 12,6% nello stesso periodo dell’anno precedente.

La spesa per oneri fiscali è stata influenzata in particolare dal riconoscimento delle imposte differite per un totale di quasi € 260 milioni negli Stati Uniti e in Germania. Queste non erano state riconosciute in precedenza e possono ora essere utilizzate grazie allo sviluppo positivo dei guadagni. Continental aveva già registrato un effetto paragonabile nel 2013 in relazione all’utilizzo del riporto a nuovo di perdite fiscali negli U.S.A. Per il 2014 nel complesso, anticipiamo un’aliquota d’imposta del 20% circa.

Nella divisione Powertrain, sono state riconosciute nel terzo trimestre del 2014 spese non ricorrenti pari a circa € 334 milioni. Più di tre quarti di queste spese sono elementi non monetari. Circa un quarto delle spese non sono state corrette nell’EBIT rettificato della Divisione.

“Nel fare questo passo, stiamo prendendo atto delle perdite su contratti esistenti, oltre a ridurre rischi futuri. In considerazione della crescente concorrenza nello sviluppo e nella produzione di pile per l’industria dell’automobile, noi e il nostro partner coreano SK Innovation non vediamo a medio termine una base economica per le operazioni aziendali nella nostra joint venture. Per questo motivo, le attività esistenti e gli investimenti sono già stati ridotti considerevolmente,”ha spiegato Degenhart.

“Questo ha comportato un adeguamento del valore contabile dell’investimento nella joint venture per un importo di € 78 milioni. Inoltre, erano presenti ulteriori rettifiche ai valori contabili per gli asset nella business unit HEV (€ 58 milioni) e le spese in relazione a un ordine per iniettori diesel. Anche questo ci ha spinti a controllare le pompe basate su tecnologie del periodo antecedente l’acquisizione di Siemens VDO, principalmente nel settore diesel,”ha commentato Schäfer, spiegando come si ripartiscono gli effetti speciali non ricorrenti nella divisione Powertrain nel terzo trimestre.

Nei primi tre trimestri, le spese in conto capitale di Continental su proprietà, impianti e attrezzatura, e software sono state pari a €1,3 miliardi. Ciò comporta un tasso di investimenti del 5,1% dopo il 5,4% registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Rispetto ai primi nove mesi del 2013, Continental ha incrementato le spese per ricerca e sviluppo del 10,4%, per un valore di circa €1,6 miliardi, ovvero pari a un tasso del 6,4% dei ricavi rispetto al 5,9% del 2013.

Alla fine del terzo trimestre Continental registra 189.361 dipendenti, circa 11.600 più della fine del 2013. Questo aumento è da attribuire all’aumento di volumi, acquisizioni ed espansione di ricerca e sviluppo nell’Automotive Group e un maggiore capacità produttiva, dei canali di vendita e acquisizioni nel Rubber Group.

L’Automotive Group ha generato ricavi di €15,5 miliardi nei primi nove mesi dell’anno. Al 7,9%, il margine EBIT rettificato era esattamente al livello dello scorso anno, ossia pari al 7,9%.

Nei primi tre trimestri, il Rubber Group ha generato un leggero aumento di ricavi a quasi €10,2 miliardi e ancora una volta ha registrato un margine EBIT rettificato maggiore rispetto al 2013 (17,0%) attestandosi al 17,8%. A causa dell’ulteriore diminuzione dei prezzi delle materie prime, anticipiamo un impatto positivo di €180 milioni del Rubber Group rispetto alle precedenti previsioni di €160 milioni.

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