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Lo sportswear italiano e il marketing sportivo. Intervista a Fabio Simone – Rip-Off’s

Iniziamo la serie di interviste dedicate alle aziende italiane attive nello sportswear. Abbiamo incontrato Fabio Simone, designer di talento e  imprenditore capace, che dal 2008 ha lanciato il brand Rip-Off’s

Logo-Ripps-OffRip-Off’s è un marchio italiano (dal design alla produzione) che rivisita in chiave contemporanea le classiche sneakers di tutti i tempi. Basandosi sulla concezione minimalista del “no logo” queste scarpe racchiudono elementi streetwear trasformati in stile luxury che fanno delle Rip-Off’s un prodotto di design pensato per gli sneakerheads.

 

Identificarsi. Dai testimonial a tutte le sfumature (brand ambassador, ecc.) se esiste vi è uno sportivo di riferimento per Rip-Off’s?

Attualmente trovo molta difficoltà a scovare sportivi o testimonial che possano rappresentare il “mood Rip-Off’s”.
La mia ispirazione arriva da lontano, dagli anni 80/90, dove rimanevo estasiato guardando le prime indimenticabili campagne pubblicitarie dedicate alle sneakers del tempo in cui il marketing sportivo era esploso attraverso gli spot per la tv nei quali i campioni del mondo dello sport dell’ epoca (Jordan, Barkley, Agassi tra i primi), erano degli idoli, dei testimonial che tramutavano in leggende le scarpe che indossavano.

 
più Rip-offs_2014_0033_Layer 7Lo sportswear italiano vede nascere una nuova generazione di imprenditori e manager. Più veloci ad affrontate il mercato, più vicini al mercato stesso, e in grado di gestire le tribú sociali con un uso mirato dei nuovi media e canali. Lei come vede l’evoluzione prossima dello sportswear italiano?

Il mondo è cambiato e con esso anche lo sportswear. La crisi ci ha reso più consapevoli e ponderati nelle nostre scelte. Ora grazie ai mezzi che la tecnologia ci offre possiamo sviluppare un “commercio globale” quasi on demand, dove proporre e produrre sneakers anche in quantitativi minori, avendo un controllo dell’andamento delle vendite dei modelli stessi. Grazie a internet possiamo vendere i nostri prodotti in panorami che prima nemmeno avremmo immaginato. Ma la concorrenza è senza dubbio più spietata e c’è più scelta per il consumatore finale. Forse oggi per lanciare un brand serve meno budget iniziale, ma senza dubbio occorre più consapevolezza negli scenari che ci aspettano. I social network sono uno dei mezzi fondamentali per informare i nostri clienti potenziali e gli affezionati sulle nostre novità, offrendo oltretutto un contatto diretto con noi del brand stesso. Il futuro è fortemente condizionato dall’economia globale e credo che troveremo collezione continuative, con tanti drop intermedi per arricchire l’offerta.

 

 

Rip-Off’s è un progetto innovativo. Alla base vi è molta ricerca, sia del design in senso di progettazione, sia rispetto alla produzione. Come fate ricerca? Ha qualche aneddoto da raccontarci?

Il mondo è in continuo mutamento e con esso anche l’apertura mentale nel vedere la moda stessa. Infatti lo sportswear era dedicato solo a capi sportivi da indossare per l’attività fisica . Ormai da qualche decennio la tendenza è cambiata divenendo quello che oggi chiamiamo streetwear. Basti ricordare la vecchia Fila e l’Australian che divennero leggenda negli States e venivano indossate in molteplici occasioni dai maggiori esponenti della musica e dell’arte.
Il modo migliore per fare ricerca credo sia quello di osservare le persone passeggiando per la città o frequentando qualche locale tra i più variopinti. Riuscire a rivoluzionare i trend del passato attualizzandoli è un altro dei segreti ai quali faccio riferimento ormai da anni.
La moda si sta uniformando dove le barriere dell’high fashion, dello streetwear e dello sportswear stanno cadendo, dando spazio a un meltin pot di stili, gusti e mood del tutto eccezionali. Basti pensare alle grandi collaborazioni dei brand colossi dello sport che uniscono le loro forze con i fashion designer più in voga del momento. Sta nascendo un emisfero di luxury sport.

 
rips2Ha cinque euro: li spende in paid advertising su un social network o telefona a un campione sportivo in vacanza su un isola per regalargli un capo da indossare?
Tutto dipende dal campione in essere, da chi è. Sono davvero pochi gli sportivi che ormai dettano moda. Non siamo più al tempo di Michael Jordan aimè. Se potessimo scegliere un personaggio famoso a cui regalare una scarpa convincendolo con una telefonata da 5 € penso che al momento sceglieremo ad occhi chiusi Kanye West. Per il social advertising non credo che con soli 5€ possiamo ricevere molti risultati.
Avete riproposto in chiave moderna una icona degli anni ’80. Nata nel mondo dello sport. Come è cambiato il modo di fare comunicazione per i prodotti legati allo sport?
La risposta a questa domanda l’ho esaurita al punto nr 2. [seconda domanda dell’intervista, ndr]

 

Il futuro prossimo di Rip-Off’s, dobbiamo aspettarci delle novità?

Nel mio futuro prossimo penso di ampliare i modelli delle sneakers offerte, introducendo altri versione da uomo ( mid, low e superhigh) nonché inseriremo delle scarpe da donna. Ma non finisce qui, cercheremo di proporre anche qualcosa di più “classy” che si avvicina leggermente a un ibrido tra boots, scarpa e sneakers ovviamente.

 

 

Vittorio Grasso – SportMarketingNews.com 

Twitter: @vigrasso

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