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Mondiali di Scherma, il commento del presidente Giorgio Scarso

I Campionati del Mondo di Scherma Catania2011 rimarranno a lungo nei ricordi e nella storia della scherma italiana. Le 11 medaglie (4 d’oro, 3 d’argento e 4 di bronzo), con le quali si raggiunge il record de Il Cairo 1949, a cui si aggiungono le 5 (1 d’oro, 2 d’argento e 2 di bronzo) conquistate sulle pedane paralimpiche scrivono una pagina importante del libro della scherma azzurra. Ma indelebili rimarranno le mille emozioni che Catania e le pedane del Palaghiaccio hanno suscitato negli otto giorni di gara. Dalla spettacolare cerimonia d’inaugurazione sabato 8 in piazza Università, sino ai fuochi d’artificio finali che hanno salutato l’evento iridato, è stato un susseguirsi di stoccate, gioie, lacrime, vittorie e sconfitte.

“Una straordinaria festa di sport e soprattutto di scherma che non dimenticheremo – commenta il Presidente della Federazione Italiana Scherma, Giorgio Scarso -. Il mondo schermistico internazionale guardava con molta attenzione all’Italia ed a Catania in vista di quest’appuntamento. Ad oggi, a pedane vuote, possiamo dire che l’Italia ha risposto alla sua maniera, sia dal punto di vista organizzativo che da quello sportivo”.

Il giorno dopo la fine di un Mondiale da record, non si può evitare di tirare un bilancio. “A chi mi chiede i numeri  – dice il Presidente federale – rispondo che l’Italia ha conquistato 16 medaglie. L’integrazione con la realtà paralimpica è anche questa! La Federazione Italiana Scherma torna a casa con la consapevolezza di aver uguagliato il numero di medaglie conquistate a Il Cairo nel 1949, ma di poter contare su un’altra miniera quale quella paralimpica, che non deve passare in secondo piano. Ma al di là dei numeri, la maggiore soddisfazione è quella di aver visto tutti gli atleti, nessuno escluso, altamente competitivi. Una stoccata subita, una ricostruzione arbitrale o qualunque altro fattore, possono influire sul singolo assalto, ma rimane la consapevolezza di poter contare su atleti capaci, ciascuno, di poter cogliere risultati importanti. Adesso – prosegue il Presidente, Giorgio Scarso – spetta a maestri, dirigenti ed a noi come Federazione, proseguire nel percorso tracciato e tornare nuovamente a lavorare con entusiasmo e dedizione verso i prossimi obiettivi. Non possiamo oggi cullarci sugli allori. Anzi, bisogna guardare già ai prossimi appuntamenti, seguendo con grande attenzione il movimento giovanile dagli under 12 sino a Cadetti e Giovani. E’ questa la chiave che permette alla scherma di rinnovare i propri successi negli anni”.

Il vertice federale, inoltre, sottolinea l’aspetto relativo alla diffusione della scherma nel territorio nazionale. “Sul podio di questi Mondiali – analizza Scarso – sono saliti atleti provenienti da tutta Italia: da Brescia come da Modica, da Frascati a Livorno, da Jesi a Napoli, dalla Liguria al Friuli. Questo attesta come, oltre alle grandi e storiche scuole, la scherma sia diffusa in tutta Italia, senza alcuna distinzione. Anche grazie a questi successi, il processo di diffusione si sta sempre più allargando, come testimoniato dal trend di crescita dei numeri relativi alle società affiliate ed ai tesserati”.

Infine, i ringraziamenti. “Non posso che ribadire i miei complimenti e la gratitudine, a nome del mondo della scherma italiana, a tutti gli atleti protagonisti, ai loro maestri ed alle loro società d’appartenenza e di allenamento. Ma il ringraziamento va anche a tutto lo staff tecnico, medico ed organizzativo, oltre che alla Segreteria federale per il lavoro svolto in questi giorni intensi. Non si può non ringraziare il Comitato organizzatore, presieduto da Sebastiano Manzoni, per quanto fatto in questi anni e la cui opera è stata sublimata da questo Mondiale, così come la Regione Siciliana, le istituzioni, il Coni e tutti gli sponsor che ci sono state affianco. Sincera gratitudine anche ai tantissimi spettatori di questi giorni, che con il loro tifo hanno sostenuto i nostri atleti e, soprattutto, fatto comprendere come la scherma non sia uno sport per “pochi intimi” né tantomeno è ipotizzabile svolgere le gare in strutture inadeguate o poco attrezzate per il grane pubblico.

Il grazie, infine, va anche all’Italia intera ed al mondo dei media che hanno rivolto i loro riflettori sulle pedane di Catania e sui nostri atleti, rivalutando alcuni che già da anni rappresentano al meglio l’Italia nel Mondo e scoprendo altri talenti che potranno raggiungere ancora tanti altri risultati. Ma l’attenzione mediatica è stata posta sull’intero mondo della scherma, fatto dagli atleti ma anche dai loro maestri, dagli arbitri e dai dirigenti. Questo ci inorgoglisce, ci responsabilizza e ci impegna a continuare a lavorare con intensità, serietà verso i prossimi impegni. Ad iniziare dai Campionati Europei Assoluti di Legnano2012, dal 15 al 20 giugno”.

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