Lucchese Libertas, progetto di stadio innovativo
Oggi 23 giugno, presso il Palazzo Comunale della città di Lucca, il Sindaco Maura Favilla ha presentato alla stampa i progetti, condivisi con la Lucchese Libertas, per il rinnovo e l’ampliamento dello stadio Porta Elisa.
Insieme al primo cittadino di Lucca sono intervenuti il presidente della Lucchese Libertas, Giuliano Giuliani, l’ Architetto Giovanni Valentini, l’Assessore allo sport e tempo libero, Lido Moschini e l’Assessore alla mobilità e coordinatore della Commissione Stadio, Marco Chiari.
La Lucchese Libertas, che ha appena ottenuto la promozione in prima divisione LegaPro, ha l’ambizione di costruire, accanto al percorso agonistico, un percorso di crescita della società. Quest’ultimo passa attraverso il progetto di ampliamento e ristrutturazione dello Stadio Porta Elisa, che attualmente ospita le gare interne del club, sul modello del Maladière di Neuchatel. L’obiettivo è quello di realizzare una struttura, che non sia però destinata solo agli eventi sportivi, ma capace di offrire diversi servizi agli utenti e diventare quindi un luogo di socialità per tutta la città. Il piano di riammodernamento dello stadio lucchese, che dovrebbe partire entro un anno e garantire a fine lavori 12.000 posti, è un caso unico tra i Club di Lega Pro ed è secondo, in ordine temporale, solo a quello della Juventus, nel panorama dei Campionati professionistici.
Il sindaco ha sottolineato l’impegno del Comune nell’appoggiare il progetto stadio, la cui realizzazione offrirebbe al club la possibilità di autofinanziarsi, potendo così gestire in piena autonomia le proprie risorse. Il supporto istituzionale passa attraverso azioni concrete, a cominciare dall’approvazione del Master Plan e, se necessario, di una variante urbanistica, entro il settembre 2010, per rispettare i tempi necessari per la realizzazione del progetto.
L’intervento previsto incontra i favori delle istituzionali comunali perché rispettoso delle attuali condizioni architettoniche ed urbanistiche della zona in cui si colloca l’impianto, senza prevedere né stravolgimenti, né speculazioni, ma offrendo, al contrario, la possibilità di trasformare il “Porta Elisa” da onere per la città a fonte di guadagno. La realizzazione del progetto garantirebbe infatti un indotto di 40 milioni di euro e la disponibilità di circa 120 nuovi posti di lavoro. La commissione istituita dal Comune per portare a termine le verifiche di fattibilità, ha espresso parere positivo, dopo un confronto con l’amministrazione comunale di Torino, forte dell’esperienza condivisa con la Juventus.
Il presidente Giuliani ha definito il piano di ristrutturazione dello stadio un “progetto dovuto” per trovare una risposta alla necessità di raggiungere una solidità economica, che manca alla maggior parte dei club di Lega Pro e per affrontare un contesto economico negativo con una proposta in controtendenza, in grado di generare ricchezza a vantaggio della città. L’ipotesi di progetto presentata oggi alla stampa è stato studiato per rispondere alle esigenze reali dei lucchesi, ad esempio la realizzazione di un multisala o la costruzione di residenze speciali per i numerosi lucchesi che vivono lontani dalla Toscana.
È stata lanciata oggi anche l’idea di un azionariato popolare, per mettere veramente il club in mano ai suoi tifosi ed ai cittadini di Lucca, ai quali è stato promesso che la prima pietra del nuovo stadio sarà posata entro un anno.






