Lo studio della Rotterdam School of Management
Mancano pochi mesi alla Coppa del Mondo di Calcio e, come tutti si aspettano, non mancheranno certo le polemiche sugli arbitraggi. Dalla Rotterdam School of Management giunge in aiuto il supporto scientifico di due ricercatori tedeschi, Niels van Quaquebeke e Steffen Giessner.
I due professori, trasponendo le loro teorie sul processo decisionale nel mondo degli affari a quello dello sport, hanno dimostrato che nella maggior parte dei casi in cui gli arbitri (ma anche i tifosi) si trovano dinanzi un fallo incerto, hanno la tendenza ad attribuirlo al giocatore più alto. Tutto ciò, a causa dei pregiudizi frutto dell’evoluzione e dei condizionamenti linguistici, che da sempre inducono le persone ad associare concetti come “aggressione”, “dominio” e “prevaricazione alla statura. Interessante il risvolto di questa ricerca, e notare come il “volto umano” del calcio possa essere così utile e importante per dimostrare i meccanismi di decisione e i pregiudizi insiti nella nostra cultura che in realtà , influenzano tutti i campi della nostra vita, non solo quelli di calcio.






