L’Italia e il problema degli impianti sportivi: parla Michele Uva

Inserito il 14,luglio 2010

L’inadeguatezza e la fatiscenza degli stadi italiani è uno degli elementi che hanno fatto perdere all’Italia l’organizzazione degli Europei di Calcio 2012 prima, 2016 poi. Quello degli impianti inadatti ai tempi moderni è un dato di fatto, sotto gli occhi di tutti.

Come uscire da questa empasse e come fare in modo che l’Italia recuperi il vecchio prestigio anche all’estero? Ne abbiamo parlato con Michele Uva, project manager della candidatura dell’Italia a Euro 2016, a margine del convegno “Le Arene prossime Future”:

L’Italia ha perso la corsa agli Europei prima del 2012 poi del 2016, a cosa si deve questa doppia debacle?
Quando si perde vi sono senza dubbio delle concause, la somma di tanti piccoli fattori, compreso quello degli impianti sportivi, è stato determinante. Comunque  è da sottolineare che la partita si giocava anche sul “campo” della politica, e dunque in candidure così importanti anche fattori come questi, che appaiono estranei allo sport, alla fine contano.

Lo stato degli stadi italiani è davvero deficitario: come uscire da questa situazione?
Il percorso sarà sicuramente lungo e importante, c’è da dire che però la volontà delle società sportive italiane è quella di muoversi in una direzione che possa portare ad un effettivo cambiamento. Quello che serve ora è che sia la volonta “politica” a muoversi, serve la loro azione per delle nuove leggi che permettano la costruzione di impianti sportivi.

Anche i Mondiali hanno dimostrato che il calcio italiano sta vivendo un momento di difficoltà. Partendo dal suo libro “La Riapartenza”, come si può restituire competititivà al nostro calcio?
Uno dei punti fondamentali è proprio lo sviluppo dell’impiantistica sportiva, essa deve dare le garanzie necessarie alle società sportive per far si che le società siano autosufficenti dal punto di vista economico.
Il discorso degli impianti e del loro sviluppo però non è legato solamente al calcio, ma anche ad altri sport come volley e basket. Guardando a vari esempi internazionali, lo sviluppo dell’impiantistica può portare nuova ricchezza e una maggiore fruibilità da parte dei tifosi che inevitabilmente faranno aumentare gli incassi. I vari fattori che si vanno a toccare con lo sviluppo dell’impiantistica sportiva hanno un grande impatto economico, non solo per le Società sportive, ma anche per lo Stato e sopratutto per le Amministrazioni locali che ne trarrebbero degli indubbi vantaggi.
Domenico Fabbricini

Articolo inserito il luglio 14th, 2010 alle08:00 archiviato in: Interviste. Il link diretto all'articolo trackback.

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