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Chris Sharma: “anything is possible”

Nato il 23 aprile 1981 a Santa Cruz in California  Chris Sharma è considerato una leggenda nella storia dell’arrampicata nonostante la sua giovane età.  Il suo nome è scolpito nella storia grazie alle due imprese che gli hanno procurato fama mondiale: Mandala nel 2000 e Realization nel 2001.

Scelto da Sector come testimonial, per la sua filosofia di sfidarsi continuamente, Chris Sharma ha una personalità riservata, circondato da pochi e veri amici, si descrive come un “full time rock climber” ma la sua voglia di libertà, espressa attraverso la sua passione per questo sport, lo rende ben più di questo.

Tra una scalata e l’altra abbiamo intervistato il campione statunitense per farci raccontare la sua visione del marketing sportivo.

  • Il comportamento del “consumatore sportivo”, sia che assista ad un evento o che vi partecipi, vede al centro  del consumo il fattore dell’esperienza. Negli sport estremi, come il free-climbing, l’attività degli spettatori è piuttosto passiva [ovvero su 100 spettatori di una partita di calcio probabilmente l’80% ha avuto modo di praticare lo sport in precedenza. Sicuramente per il free climbing la situazione è diversa.]. Il free-cilmbing è piuttosto uno sport da sognare e per sognare o uno sport alla portata di tutti? Lei fa sognare le persone o è un campione da battere? Quale è la sua opinione al riguardo?

“Il climbing è uno sport alla portata di tutti. Si tratta di andare oltre i propri limiti personali.  Molte persone possono pensare mentre osservano le immagini delle arrampicate “Non potrei mai riuscirci” ma in realtà tutti possono trovare il modo di praticare il climbing al loro livello e a modo loro. Beh personalmente non mi vedo come un campione da battere ne come un principe che fa sognare le persone. Sono un ragazzo normalissimo, che cerca di realizzare i propri sogni. Anche se credo che le persone possano prendermi come esempio e capire che  tutto è possibile anche per loro.”

  • “Chi è il free climber?”, “Cosa compra e con che frequenza lo utilizza?” Queste domande standard sono quelle che ogni ricercatore o giornalista farebbe. Parlando di marketing ci interessa capire quale tipo di individuo acquista una scarpa o un orologio, ad esempio il suo Sector Centurion Compass, in particolare per poter definire dei segmenti e rispondere ai loro bisogni. Rispetto ai suoi “attrezzi” quotidiani può confidarci qualche funzione in particolare che i climbers cercano oggi?

“Beh mi limito ad elencare gli strumenti: corde, scarpe, impalcature, e certamente un orologio Sector che mi segnali gli intervalli”.

  • Se dovesse promuovere un suo prodotto o marchio su quale strumento dello sport marketing punterebbe? Testimonial, sponsorizzazioni, cosa?

“Sugli atleti in ogni caso che sono l’essenza dello sport, non solo perchè sono il meglio dello sport ma perchè la sportività può dare un buon contributo a rafforzare l’immagine di autenticità di un brand e di un’azienda.”

  • Chi fa marketing dello sport ha un controllo limitato sul prodotto finale. I manager chiudono gli accordi, le istutituzioni  sportive fanno le regole e gli atleti si infortunano. Quale è la disciplina sportiva che non sceglierebbe mai per  promuovere un marchio o un prodotto?

“Nel mio caso promuovo solo prodotti che utilizzo e che trovo utili. Certo ci sono molte strade da percorrere e la cosa principale è restare ancorati alle proprie radici e ai propri valori.”

  • A lei piace superare i propri limiti. Ha pensato di scalare uno stadio di calcio? Magari in Sud Africa quest’estate (sempre se resiste al suono delle vuvuzela)?

“Sembra un’idea divertente!”

Vittorio Grasso, SportMarketingNews


  • Sport consumer behaviour whether, it is watching or participating in a sport event, is about the experience. In the so called “extreme sports”, like free climbing, the behavioural action of consumer is mainly passive. [I mean on 100 people watching a football match on TV, maybe 80% had the chance to play football before. Maybe for free climbing the situation is different.] Free climbing is more a “dreaming sport” or it is a “real” sport which everyone could try? Are you a prince who makes people just dream or a champion to beat? What is your opinion on this point?

“Climbing is a sport that everyone can enjoy.  Its all about pushing your own personal limits.   Many people may see images of climbing and think “I could never do that” but actually everyone can find there own level and experience climbing in their own way.  Well personally I dont see myself as a champion to beat nor a prince to make people dream.  Im just a normal guy , trying to make my dreams a reality.   In this way though I think people can relate to me and realize that anything is possible in their own lives as well.”

  • “Who are free climbers?” “What do they buy and how often do they use it?” These questions are standard questions that any researcher or journalist would ask. A marketer wants to determine what type of individual purchases a specific shoe or watch, for example your Sector Centurion Compass, to create segments and then respond to their needs and wants. Speaking of your day-by-day tools, could you highlight desirable features and benefits climbers need nowadays?

“Well the main needs of a climber are , rope, shoes, harness, climbing hardware, and of course a sector watch to keep track of resting time while training etc.”

  • If you had to promote your own product or brand with sports marketing which activities would you bet on? Testimonial, sponsorship, what?

“Athletes who are at the top of the sport, who are not only the best but also examples of good sportsmanship are a direct link to creating the authenticity of a company.”

  • Sport marketers have little control over the core product. Managers make trades, institutions control rules and regulations, and athletes get hurt. Which sport discipline would you never choose to promote a product/brand?

“I only promote products that I sincerly beleive in and use.  Of course there are many  viable paths but its important to stay true to your values and your roots.”

  • You like to break your limits. Well…have you ever thought to climb a soccer stadium? For example in South Africa next July? Could you resist to the vuvuzela (lepatata) sound?

“sure, its sounds like a fun idea.”

Vittorio Grasso, SportMarketingNews


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