Speciale: La boxe, vera opportunità per gli sponsor
Hanno preso il via il 14 febbraio, con il “dual match” tra Italia e Cina in programma al Palalido di Milano, le tappe di avvicinamento all’ “Aiba World Boxing Championship”, in programma sempre nel capoluogo lombardo, al Mediolanum Forum dall’1 al 12 settembre 2009.
Quello contro i cinesi è il primo di una serie di test importanti per i ragazzi di Francesco Damiani, al quale faranno seguito altri incontri con altre selezioni nazionali, programmati una volta al mese fino al prossimo luglio, per due tappe settimanali: una fissa, sempre a Milano, il venerdì, e una itinerante che avrà luogo alla domenica (il secondo confronto Italia-Cina avverrà domenica sera al Palanorda di Bergamo).
Andrea Locatelli, presidente del Comitato Organizzatore Locale, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento, avvenuta al “Four Point Sheraton Hotel” di Milano alla presenza, tra gli altri, dei medagliati di Pechino Roberto Cammarelle e Clemente Russo e del CT Damiani, ha definito questa serie meeting “una grande opportunità per i nostri ragazzi per arrivare pronti al grande appuntamento del mondiale”. Ma i dual matches rappresentano una grande opportunità anche per le aziende che vogliono sponsorizzare lo sport, per le quali il pugilato può rappresentare un’alternativa valida e a basso costo rispetto al calcio.
Paolo Taveggia, Direttore Generale del Comitato Organizzatore Locale, ci spiega quali siano le valenze peculiari della boxe rispetto agli altri sport: “Tutto avviene grazie alla copertura televisiva, fondamentale perché le sponsorizzazioni arrivano solo in presenza delle televisioni (i confronti andranno in diretta su Rai Sport Più, ndr). Il pugilato ha altre valenze rispetto agli altri sport; grazie alla TV possiamo infatti offrire due ore piene di visibilità ai nostri sponsor, e questo vale sia per quelli che compaiono sul ring sia per quelli intorno al quadrato”. Taveggia crede fermamente nelle potenzialità attrattive della “Road to…” (così è stata ribattezzata la serie di confronti di preparazione degli azzurri) per gli sponsor. La chiave sta in quella che lui stesso definisce “serialità cadenzata” di questi eventi: “A differenza della boxe professionistica, dove gli eventi sono in mano ai manager dei boxeurs, che fanno accordi privati e dalle cui capacità dipendono i finanziamenti, insieme ad Aiba stiamo studiando un nuovo approccio al mercato, in modo da proporre la boxe come mezzo di comunicazione efficace per le aziende. Fondamentale è la programmazione ben cadenzata di tutti gli eventi in programma; in questo modo offriamo ai potenziali sponsor un prodotto certo per la loro pianificazione”.
Sempre nel corso della conferenza, Locatelli ha fatto cenno alla campagna di comunicazione che accompagnerà la marcia di avvicinamento ai mondiali di settembre, che comprende, oltre all’organizzazione dei “dual matches”, anche eventi di piazza per creare punti d’incontro con gli appassionati, oltre a un convegno mondiale sulla boxe. Ulteriori ragguagli ce li fornisce Stephane Allio, CEO di Havas Sports Italia, società che cura la comunicazione dell’evento: “Il nostro lavoro con la Aiba è iniziato un anno fa, con lo scopo di dare un’identità visuale al pugilato, spiegandone le origini attraverso il logo e l’identità. Per quel che riguarda il piano di comunicazione in vista del mondiale, questo si articola in due fasi: la prima è quella di “kick-off”, che inizia da oggi, che ha lo scopo di tenere vivo l’interesse per il pugilato attraverso i mesi che ci separano dal mondiale; e questo si svilupperà attraverso i dual matches, ma anche attraverso gli eventi in piazza o il congresso sulla boxe. La seconda fase, che avrà inizio due mesi prima del mondiale, avrà l’obiettivo di spiegare al pubblico questo grande evento, e si svilupperà attraverso i media tradizionali, internet, e lo street marketing”.
Havas Sports, società di comunicazione sportiva del gruppo Havas, ha sede in Francia ma con 15 divisions tra Europa, America e Asia. Secondo Allio, comunque, non esistono grosse differenze tra la divisione italiana e le altre sedi nella gestione del proprio business: “Il nostro lavoro è quello di offrire consulenza strategica in tema di comunicazione a diversi soggetti, siano essi grandi aziende o soggetti sportivi come Leghe o Federazioni. Attualmente stiamo offrendo consulenza, oltre che all’Aiba, anche alla Federazione Italiana Rugby per la propria candidatura ad ospitare i mondiali del 2015-2019, e stiamo anche collaborando con la Sistema Eventi di Assisi per l’organizzazione del torneo europeo di equitazione Endurance Lifestyle 2009. Ma stiamo lavorando anche con grandi aziende come Enel, Coca-Cola, McDonald’s e EDF, l’azienda francese per l’elettricità, sponsor ufficiale dei Giochi Olimpici di Londra 2012. In generale, posso dire che il nostro modello economico funziona correttamente anche in Italia, non trovo grandi differenze col resto del mondo”.
Allio, infine, illustra quale sarà il prossimo, grandissimo evento sportivo da loro curato: il “Global Sports Forum”, in programma a Barcellona dal 25 al 27 febbraio, evento che lui stesso definisce la “Davos dello sport. Sarà un grandissimo forum dove si incontreranno tutti gli attori dello sport a livello mondiale, dalle Federazioni alle Leghe fino ai club, per parlare insieme del futuro dello sport. Tra gli ospiti illustri, ci sarà anche l’ex presidente del Cio Juan Antonio Samaranch”.
dall’inviato Christian Liotta


