Se la Federazione diventa virtuale
Ha già avuto 40 richieste di affiliazione provenienti da mezza Italia: Pescara, Brescia, Novara, Alessandria, Torino, Reggio Emilia. Ma anche dalla Svizzera (Lugano, Locarno e Bellinzona) e primi contatti sono stati avviati in Brasile e Argentina.
L’idea di una Federazione gioco calcio virtuale, lanciata all’inizio di quest’anno, si sta allargando a macchia d’olio; tanto che dall’idea iniziale (una Federazione nazionale) si sta già pensando a una sorta di Lega internazionale con tanto di coppe e campionati suddivisi in categorie. L’ideatore di tutto questo è Marzio Buscaglia, 42 anni, imprenditore lombardo, originario di Parabiago (Milano) che, all’inizio del 2009, ha aperto il primo “Play Club Italia” in via Matteotti a Parabiago: un’associazione dove gli amanti della console Playstation possono ritrovarsi per sfidarsi tra loro a colpi di joypad in quello che è il gioco del calcio più realistico tra quelli fin’ora messi in commercio: Pro Evolution Soccer 2009, meglio conosciuto tra gli affezionati con l’acronimo Pes. Secondo Digital Bros, distributore per l ‘Italia del videogame, a un mese dal lancio del gioco ne erano state vendute 650mila copie.
Cento metri quadrati di area, sei postazioni one to one, più di 150 associati alla fine del mese di marzo nella sola Parabiago, piccola cittadina nell’hinterland milanese. Questi i numeri dell’associazione Play Club Italia che, onor del vero, ha le carte in regola per riuscire a fare quello che nessuno, oggi, è ancora riuscito a mettere nero su bianco: una Figc virtuale. Dalla parte di Buscaglia ci sono i numeri. Secondo i bilanci della Sony Entertainement, a marzo 2007, erano oltre 102 milioni le unità della consolle Playstation diffusi nel mondo. Nel 1998, tre anni dopo la commercializzazione della prima consolle Sony, i pezzi venduti nel mondo erano 40 milioni. Sony Italia ha comunicato che, nel 2008, sono stati raggiunti i deci milioni di pezzi venduti sul territorio. «Un bacino di utenti pazzesco», dice Buscaglia, uomo del fare, come piace dire nel Nord operoso. Attivo nel ramo della commercializzazione del gas, Buscaglia ha interessi anche nella Svizzera italiana dove è titolare di due bar a Lugano. E proprio da Lugano sono arrivate le prime richieste di affiliazione. Poi si è mossa mezza Italia. Tanto che, oggi, il Play Club Italia sta valutando circa 40 richieste nazionali e alcune provenienti dal Sud America. E a ben guardare, l’organizzazione di una Federazione internazionale del gioco del calcio virtuale non è così remota. «Intanto concentriamoci sull’Italia, poi si vedrà », dice l’ideatore. Associarsi al Play Club Italia, in qualità di giocatori, ha un costo di 25 euro mensili.


