Marco Mombelli, “Vi racconto Vans e la scena boardsport”. Intervista al Marketing Manager di Vans Italia

Inserito il 26,febbraio 2009

Vans, il marchio californiano particolarmente attivo nello sport marketing, segue con frequenza e costanza le culle degli action sport in italia.

Dopo un inverno ricco di eventi dedicati agli sport invernali, incuriositi dalle attività previste per la stagione estiva del 2009,  siamo andati a chiederne conto al Marketing Manager di Vans per l’Italia, Marco Mombelli, che intervistato dal direttore marketing di SportMarketingNews, Vittorio Grasso, ci illustra la filosofia Vans e le scelte del brand rispetto al marketing sportivo.

•    Vans e lo sport. Solo neve o dobbiamo aspettarci altro dopo le campagne e gli eventi di questo inverno? Oltre alle competizioni di skate, avete interesse verso qualche altro tipo di sport per l’estate 2009?

Marco Mombelli, Marketing Manager Vans

Sicuramente ormai da decenni la neve è uno dei terreni preferiti da Vans ma di certo non è l’unico. Questo marchio californiano, nato nel 1966, fonda infatti le sue radici nello skateboarding.. Da sempre Vans supporta attivamente e a livello globale i migliori atleti di Skate, Surf, Bmx e Snowboard e ciò si traduce in un impegno nello sport che copre tutti i mesi dell’anno. Per quanto riguarda l’Italia saremo sicuramente impegnati nella Skate Cup, il principale trofeo dedicato alla tavola a rotelle ma copriremo anche il mondo del Surf, dello Snowboad e della Bmx con un calendario ricco di eventi.

•    Vans punta da sempre sull’experience marketing, dai concerti agli eventi per giovani e giovanissimi e gli eventi sportivi. Rispetto agli eventi sportivi, crede che questa “economia delle esperienze” abbia in Italia le stesse chances delle attività di marketing che come  brand internazionale Vans conduce negli altri Paesi? Nota delle peculiarità del mercato italiano?

Diciamo che rispetto ad altri paesi europei in Italia, notoriamente “calciocentrica”, gli action sport hanno ampi margini di crescita: c’è molto da lavorare in questo senso. Tuttavia le discipline che supportiamo stanno crescendo a ritmo vertiginoso e ottengono sempre più consensi da parte dei neopraticanti ma anche dalle aziende extrasettore che stanno cominciando a capire che gli action sport possono rappresentare un eccellente drive di comunicazione nei confronti del target giovane. Il nostro dovere, come azienda leader in questo segmento, è quello di far crescere la scena boardsport in modo “sano” e genuino.

•    In che percentuale la comunicazione legata allo sport si relaziona alle altre declinazioni (serate di musica live, concerti, ecc.) in fase di pianificazione delle campagne?

In realtà noi non segmentiamo le nostre attività in modo così marcato. I boardsport sono diversi dalle tradizionali attività sportive: i suoi praticanti condividono valori, stili di vita, gusti musicali, codici d’abbigliamento, ecc., al punto da creare una vera e propria subcultura globale. Noi spendiamo il 110% del nostro budget nella scena “core”, per presidiare di riflesso tutto il mondo di coloro che sono affascinati da queste discipline ma che di fatto non sono praticanti attivi. Per tornare alla domanda, i nostri eventi “sportivi”, non si riducono ad essere una semplice competizione, ma rappresentano un’occasione per respirare la Vans Culture a 360°. Per questo concerti, feste, ecc, sono parte integrante della comunicazione legata allo sport.

•    Nel 2009 ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, sorgerà il “Ferrari Park”, per offrire una esperienza che sia non legata alla temporaneità. Vans prevede qualcosa di simile, visto che con lo Skate Park ha già realizzato degli “eventi permanenti” per i propri appassionati clienti ?

Domanda difficile… Direi che stiamo parlando di due marchi davvero differenti, che hanno target, obiettivi e strategie molto diverse.. Ferrari è un sogno esclusivo, per pochi. Se lo vuoi vivere in modo “non temporaneo” puoi comprarti la macchina, vederti un granpremio, acquistare merchandise Ferrari oppure andare al Ferrari Park appunto.

Per noi è diverso: per sentirti skater tutta la vita basta comprarsi la tavoletta a rotelle e scendere sul marciapiede sotto casa. Con molta probabilità questa esperienza ti cambierà per tutta la vita. Come accennavo in precedenza, lo skate come lo snowboard, il surf, la bmx ed il Rock indipendente rappresentano un vero e proprio stile di vita. Mentre le mode cambiano, lo stile per sua definizione è eterno. Pertanto la skate culture è per sua natura un “evento permanente”. Detto questo siamo attivi nel cercare di costruire in italia sempre più skatepark, in modo che le nuove leve possano praticare questa disciplina in sicurezza e con la massima soddisfazione. Ogni skatepark, muretto, marciapiede, corrimano come qualsiasi superficie skateabile per Vans rappresenta un evento permanente.

Articolo inserito il febbraio 26th, 2009 alle12:49 archiviato in: Extra, Interviste. Il link diretto all'articolo trackback.

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