Il Csi contro il razzismo

Inserito il 24,aprile 2009

Saranno 8000 le partite di calcio che si disputeranno il prossimo week end sui campi del Centro Sportivo Italiano e che vedranno assegnata la fascia da capitano agli stranieri in squadra.
E’ questo l’invito che il Presidente Nazionale del CSI, Massimo Achini, ha rivolto a tutte le Società sportive dell’Associazione per mandare un segnale forte di protesta contro il razzismo dopo l’ennesimo clamoroso episodio di contestazione che ha coinvolto il giocatore di colore dell’Inter, Mario Balotelli.
L’iniziativa di Achini vuole sostenere la presa di posizione di Michel Platini che ha ricordato come a seguito di cori razzisti sugli spalti l’arbitro possa sospendere l’incontro e rappresenta dunque un gesto di vicinanza nei confronti delle affermazioni fatte alla stampa da parte del Presidente della Uefa.

“Sappiamo con quale forza i fenomeni negativi del grande sport si riflettano sui giovani predisponendo i ragazzi ad imitazioni deprecabili anche se spesso ingenue – ha commentato Massimo Achini – nel nostro modo di concepire lo sport non c’è posto per razzismo e xenofobia. Con un gesto semplice e simbolico, assegnando la fascia da capitano ad uno straniero – continua il presidente del CSI – intendiamo sottoporre la questione alla coscienza dei nostri giovani atleti. Educare attraverso lo sport, d’altro canto, è la nostra missione”.
Considerando il numero degli stranieri presenti nelle 16.000 squadre del CSI impegnate ogni fine settimana, saranno dunque circa 11.000 gli atleti di origine non italiana ad essere designati come “capitani” delle loro formazioni.

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