Con Achini, il Csi nel Governo dello Sport
Un’alleanza virtuosa tra lo sport di base e lo sport di vertice a tutto vantaggio di una maggiore diffusione della pratica sportiva giovanile e della sua valenza educativa: è questo il contributo che il presidente nazionale del Centro Sportivo Italiano, Massimo Achini,
eletto l’altro ieri nella Giunta nazionale del CONI, promette di portare all’interno della cabina di regia dello sport italiano.
« È tempo – ribadisce oggi Achini – di superare le vecchie e inutili contrapposizioni. Mi farò promotore di una grande e solida alleanza tra sport di vertice e sport di base, che dovranno sempre più prendersi per mano e camminare insieme, nell’interesse di tutto il movimento sportivo e della qualità dell’educazione giovanile. Essi rappresentano realtà non antagoniste ma complementari».
Achini, milanese, 42 anni, prima di assumere appena 10 mesi fa la guida del CSI nazionale è stato a lungo presidente del comitato meneghino. Con lui l’associazionismo sportivo cattolico siede per la prima volta nel tavolo di governo dello sport italiano.
« Ma in Giunta – assicura il presidente del CSI – andrò consapevole di rappresentare tutti gli Enti di promozione sportiva, i quali, ciascuno con la propria storia e la propria identità , rappresentano complessivamente una parte significativa del movimento sportivo nazionale. Alle loro spalle c’è un’esperienza che merita di essere valorizzata per essere messa a disposizione dell’intero sistema».
Guardando alla realtà del CSI e delle sue 13.000 società sportive Achini si dice altrettanto convinto della necessità di valorizzare il lavoro di chi opera sul campo: «Considero la mia elezione un meritato riconoscimento concesso all’impegno sportivo ed educativo speso quotidianamente sul territorio dalle società sportive del CSI e dai loro dirigenti. Non è retorica dire che in Giunta, insieme a me, è stato eletto ciascuno di loro. Così come non è una forzatura sottolineare che la presenza del CSI nella Giunta del CONI abbia anche il senso di una straordinaria ‘chiamata’ dello sport di oratorio a partecipare ai vertici dello sport nazionale. In questa direzione desidero ringraziare la CEI e le Diocesi italiane per avere condiviso con il CSI un percorso di profonda attenzione e di elaborazione culturale circa le valenze educative dello sport nella società di oggi. Desidero altresì ringraziare il presidente Petrucci e ciascuno dei componenti del Consiglio Nazionale del CONI per la fiducia che mi è stata accordata e per la  svolta che essa comporta».


