Chiara Cainero e Margherita Granbassi per Burlo
“Altolà”: così due piccoli pazienti dell’IRCCS Burlo Garofolo di Trieste, Mario e Davide, ricoverati nel reparto di pediatria, hanno accolto nella sala giochi dell’istituto le due campionesse olimpiche, la triestina Margherita Granbassi, doppio Bronzo nella scherma, e la friulana Chiara Cainero,
Oro nel tiro a volo nel corso dell’ultima edizione dei Giochi, a Pechino 2008. Con una spada giocattolo e un fucile di plastica, Mario e Davide hanno avuto l’occasione di giocare con le due campionesse, imitando le mosse che hanno portato le atlete del Friuli Venezia Giulia sul podio a Pechino. Margherita e Chiara hanno dedicato una loro giornata ai bimbi del Burlo, ritagliandola tra i numerosi impegni agonistici di questo periodo.
E’ nata così l’iniziativa “5×1000 all’Irccs Burlo Garofolo”, un insieme di scatti realizzati (e donati) dal fotografo Marino Sterle, interpretati poi dallo Studio Mark di Trieste in una campagna pubblicitaria (anche questa donata) che prenderà il via in questi giorni, con l’obiettivo di sensibilizzare tutte le persone della Regione a devolvere il 5×1000 della loro dichiarazione dei redditi all’istituto materno infantile di riferimento in Friuli Venezia Giulia: uno splendido gesto che non costa nulla.
“E’ stata una mattinata piacevole – ha dichiarato Margherita Granbassi – passata con dei bimbi che hanno dimostrato molta grinta, per quanto si trovassero in ospedale. Come tutti i triestini, ho qualche ricordo personale collegato al Burlo, qualche immagine nella mia memoria, ed entrarvi oggi con la consapevolezza di poter contribure a diffondere un importante messaggio è stato bello. Ed è stata anche l’occasione per riflettere sul valore di questa istituzione, paragonabile a pochissime altre in Italia, legittimo vanto del Friuli Venezia Giulia. Sono contenta anche perché in qualche modo la mia attività sportiva è in grado di contribuire ad aiutare i più piccoli”.
“E il messaggio è davvero importante: donare il 5×1000 al Burlo – ha spiegato il direttore generale, Mauro Delendi – significa contribuire all’acquisto di nuove attrezzature, a sostenere la Ricerca scientifica, ad avviare nuovi progetti di formazione: azioni che riguardano tutta la popolazione del Friuli Venezia Giulia, in quanto l’ospedale materno infantile che ha sede a Trieste è riferimento per tutta la Regione”.
“Una Istituzione come il Burlo – ha dichiarato il direttore scientifico, Giorgio Tamburlini – vive e cresce anche nella misura in cui la società fa sentire il suo appoggio e il suo incoraggiamento. Il supporto di Margherita, Chiara, Marino Sterle e dello studio Mark è una testimonianza di impegno civile e di affetto per una istituzione simbolo del proprio territorio. Di questo oggi c’è bisogno, anche per superare un inevitabile prossimo contenimento dei contributi pubblici”.
“Sono nata e cresciuta a Udine – ha raccontato Chiara Cainero – ma ho qualche ricordo legato al Burlo di Trieste, e anche per questo sono stata lieta di collaborare a questa iniziativa. Credo che tutti dovrebbero contribuire quando si parla di curare i bambini, con l’obiettivo di garantire gli strumenti migliori, le migliori conoscenze e terapie: il 5×1000 è sicuramente un piccolo aiuto, ma che va dritto al centro del bersaglio. E’ come nel mondo dello sport: per ottenere un grande risultato ci vuole molto impegno e l’impegno di tutta la squadra; penso che se tutti collaboriamo con il 5×1000 il Burlo potrà avere risorse importanti per le proprie attività scientifiche e sanitarie”.
La campagna “Altolà” per il Burlo comprende una serie di pagine pubblicitarie, un volantino e dei segnalibri che verranno distribuiti a breve negli studi dei commercialisti del Friuli Venezia Giulia.(riproduzione riservata – sportmarketingnews.com)
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SportMarketingNews
Data:May 11, 2009 · Articoli simili: Campagne
















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