Pirelli Pzero presenta il progetto sci Winter Sottozero

Inserito il 19,settembre 2008

L’ultimo progetto di Pirelli PZero: gli sci Winter Sottozero – nato da un un co-branding con Head-  prendono nome dall’omonimo pneumatico la cui ultima evoluzione è stata lanciata quest’anno.

Nel prodotto [nella foto] si fondono i sistemi sviluppati da Head : Intelligence Technology e Liquidmetal.

Performance esponenziali e materiali di ricerca riprendono ed evolvono la tradizione delle attrezzature da neve della P lunga, prodotte sin dagli Anni ’50 e illustrate sulla Rivista d’informazione e di tecnica. Pirelli da fotografi come Federico Patellani: inventore dei “fototesti” giornalistici e regista di documentari con Mario Soldati e Alberto Lattuada.  

 

Innovativo anche il profilo sciancrato dello sci Pirelli: realizzato con struttura sandwich in legno, progettata in collaborazione con Head Racing Department, caratterizzato dal tipico nero pneumatico Pzero, con l’impronta della P lunga rosso power.

Completano il progetto gli attacchi Pzero sviluppati con Tyrolla e i bastoncini da sci in carbonio ultraleggeri messi a punto con la Cober.

Gli sci PZero Winter Sottozzero saranno prodotti in soli 200 esemplari numerati e saranno in vendita da quest’inverno nei negozi specializzati delle stazioni invernali più esclusive da Cortina D’Ampezzo a St. Moritz ma anche in concept store come San Carlo a Torino.

Derivato dall’aviazione militare, il sistema Head Intelligence Technology, brevettato da Head, consente di adattare gli sci al tipo di neve, alla sciata e alla velocità dello sciatore, segnando il traguardo massimo nella personalizzazione delle attrezzature sportive.

Paragonabile alle “sospensioni intelligenti” delle auto e basata su elementi di fibre piezoelettriche posizionati nella zona anteriore delle piastre, questa tecnologia traduce l’energia meccanica torsionale in energia elettrica nell’arco di soli 5 millesimi di secondo. 

Pertanto, se lo sciatore procede lentamente o su neve soffice, lo sci diventa più “morbido”. Viceversa, oppone maggiore resistenza su fondi ghiacciati o ad alta velocità.

Funzioni “su misura” della neve, dello sportivo e dell’andatura per garantire in ogni caso la migliore tenuta di strada, eliminando qualsiasi, fastidiosa, vibrazione. Questa stessa tecnologia è stata utilizzata anche negli sci di Bode Miller, vincitore della Coppa del Mondo di Sci Alpino nella scorsa stagione.

Il metallo Head Liquidmetal concilia l’alta resistenza torsionale degli sci – dalla quale dipende la tenuta su nevi compatte e artificiali – con l’estrema capacità di flessione longitudinale delle lamine che assicura la massima precisione in curva.

Le prestazioni di questo ritrovato del California Institute of Technology (CalTech), applicato insieme al carbonio nei rinforzi dei Winter Sottozero, sono assicurate dalla sua struttura molecolare liquida o amorfa che non si deforma sotto sforzo, offrendo un ritorno elastico superiore del 30% a quello dei metalli tradizionali.

 

Articolo inserito il settembre 19th, 2008 alle15:56 archiviato in: Prodotti. Il link diretto all'articolo trackback.

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