Beckham al Milan. Un affare da 10 milioni di sterline

Da qualche giorno la notizia è ufficiale: a gennaio David Beckham indosserà la casacca del Milan. Sin dalle prime indiscrezioni, l’approdo dello “spiceboy” alla corte di Berlusconi ha scatenato voci contrastanti.

Chi, data l’età non più giovanissima del calciatore inglese, non lo ritiene all’altezza al nostro calcio, lo giudica un puro investimento di immagine e marketing. Dall’altra parte non manca chi, come Fabio Capello che ne avrebbe caldeggiato l’approdo in maglia rossonera, lo considera ancora un calciatore all’altezza di un campionato impegnativo come quello italiano.

In queste ore Carlo Ancelotti, rispondendo alle frecciatine di Moratti dei giorni scorsi, si sbilancia: “Beckham non è un turista, è un giocatore a tutti gli effetti, per noi sarà uno stimolo in più. Io lo prenderei anche a titolo definitivo”. bechham ha scelto il milan

Sulle effettive capacità dello spiceboy di coesistere con campioni rossoneri del calibro di Kaka, Pato, Ronaldinho, Seedorf e Pirlo e su quanti minuti collezionerà in campo, solo il tempo saprà dare una risposta definitiva. Su una cosa non c’è dubbio: per le casse rossonere l’approdo a Milano del calciatore di proprietà dei Galaxy di Los Angeles è una vera miniera d’oro.

Difficile quantificare sin d’ora l’impatto che avrà sui conti rossoneri il ciclone Becks. Secondo le stime fatte negli ultimi giorni, l’arrivo di Beckham a Milano potrerebbe far incassare al club di Via Turati circa 13 milioni di euro, considerando vendita dei biglietti allo stadio, introiti televisivi, sponsorizzazioni, eventi e merchandising.

La stima è del professor Simon Chadwick, fondatore e direttore del “Center of the International Business of Sport” della Coventry University. “Il marchio Beckham - afferma – è ancora un fenomeno globale. Anche in questo periodo di difficoltà economica il suo appeal in parti del mondo come il Medio Oriente e l’Asia porterà al Milan guadagni pari a 10 milioni di sterline, anche per un periodo così breve di permanenza”.

Insomma, un fenomeno molto vicino a quello prodotto dall’arrivo in rossonero di un altro campione: quel Ronaldinho la cui maglia con il numero 80 è stata già venduta per 18.000 pezzi.

Per il marketing e le vendite del club rossonero, dunque, il 2009 inizierà sulla scia positiva del 2008, anno contrassegnato dagli effetti positivi di una campagna acquisti definita da molti “mediatica” e dai numerosi eventi organizzati.

Alla conferenza stampa tenutasi a San Siro il 17 ottobre Laura Masi, Direttore Marketing del Milan, ricordava: “I tre mesi che ci separano dal workshop di Villasimius sono trascorsi all’insegna della creatività. Siamo stati premiati nel Grand Prix brand identity 2008 ed il Milan tour è stato premiato come miglior evento sportivo al BEA 2008. Il Milan Tour è stata una sfida che volevamo vincere; abbiamo realizzato un grande sforzo per raggiungere tanti tifosi che non vivono in Lombardia. Un altro momento pensato dal Club per tutti gli appassionati rossoneri è stato il grande spettacolo organizzato a San Siro lo scorso 17 luglio in occasione dell’arrivo di Ronaldinho: in 8 ore lavorative la Società ha radunato ben 40.000 tifosi sugli spalti dello stadio. Anche le altre iniziative che abbiamo dedicato ai nostri tifosi hanno riscosso grande successo come “Sign for AC Milan” che ha fatto registrare il record di iscrizioni superando ogni altro Club Adidas in Europa e dimostrando ancora una volta l’attaccamento dei nostri tifosi alla maglia”.

(riproduzione riservata – sportmarketingnews.com)

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Data:October 25, 2008 · Articoli simili: Testimonial