Golf lo sport che vale oro. Lo studio della KPMG Golf Advisory Practice rivela la crescita e il valore dello sport
Uno studio della KPMG, in collaborazione con la Oxford Economics, rivela come il business del golf valga oltre 50 miliardi euro all’anno. Il report presentato alla Ryder Cup, illustra il crescente valore economico dello sport e del suo indotto.
Lo studio condotto dalla KPMG Golf Advisory Practice e intitolato “The Value of Golf to Europe, the Middle East and Africa”, si basa su dati del 2006 e prende in considerazione sei settori specifici del golf business.
• gestione campi (iscrizioni, tariffe)
• investimenti (costruzione nuovi campi)
• forniture per golf (atrezzature, abbigliamento)
• trofei di golf
• turismo legato al golf
• mercato immobiliare del golf
I numeri parlano chiaro: nella regione EMEA –Europa, Medio Oriente e Africa- il fatturato del golf business ammonta a 53 miliardi di euro e paga circa 10 miliardi di euro in salari a 500 mila unità impiegate.
In termini di PIL colpisce il dato riportato nel report (www.golfbenchmark.com) secondo cui il gioco, in un solo anno, contribuisce all’economia della regione nella stessa misura degli ultimi sei giochi olimpici –ovviamente escluso Bejing 2008-, per una cifra pari a 14,5 miliardi di euro.
Il golf nell’EMEA, anche se ancora un terzo, in termini di fatturato, del golf industry statunitense, cresce in maniera estremamente rapida. I fattori chiave, secondo KPMG, sono da ricercare nel turismo legato al gioco e nella compravendita di proprietà immobiliari da destinare a campi e/o club. Fattori che incidono quasi per il 50% sul fatturato totale della regione.
I volumi d’affari del lato immobiliare del golf arrivano a 19 miliardi di euro, superando di gran lunga il volume proveniente dai campi da gioco (iscrizioni, etc).
Solo in Europa il numero dei circoli e dei tesserati è raddoppiato rispetto al 1985, mentre negli USA i numeri sono stabili, con minime variazioni, dal 2000. In Italia, secondo i dati forniti da Federgolf, la crescita del golf procede ad un ritmo di 9.000 nuovi iscritti (tesserati juniores) all’anno e con circa 10 circoli nuovi ogni anno, per un totale di 90000 tesserati.
Secondo i dati, del 2006, la gestione dei campi ha prodotto 7 miliardi di euro in Europa contro i 23 circa degli Stati Uniti. Gli investimenti nell’EMA hanno interessato progetti per circa 4 miliardi di euro includendo 160 nuovi campi da golf e 100 sistemazioni e allargamenti di strutture già esistenti. I tornei di golf hanno prodotto circa 820 milioni di euro inclusi i proventi dell’European Tour. Il mercato retail delle attrezzature da golf è di circa 1,9 miliardi di euro.
“E’ la prima volta che questo tipo di ricerca viene condotta al di qua dell’Atlantico”, ha commentato Andrea Sartori, in capo alla KPMG’s Golf Advisory Practice EMA e referente dello studio.
“Il nostro report mostra come il golf nella regione EMEA, anche se ancora minore rispetto a quello americano, stia avendo una forte crescita, in particolare il settore immobiliare e il turismo legati al golf. I campi da golf sono utilizzati in maniera crescente per supportare lo sviluppo dell’edilizia residenziale nella regione, in particolare alcuni paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente stanno capitalizzando i benefici che il turismo legato al golf può conferire alle loro economie interne. Queste cifre riflettono la crescita quasi globale dell’ European Tour”.
(riproduzione riservata – sportmarketingnews.com)
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SportMarketingNews
Data:September 17, 2008 · Articoli simili: Extra
















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